Come avevamo preannunciato nella Home, abbiamo deciso di fare una piccola introduzione sulla digitalizzazione delle fonti antiche e sugli archivi e biblioteche digitali, soprattutto per coloro che si stanno avvicinando per la prima volta a questi temi e non conoscono le nuove tecnologie impiegate per la divulgazione culturale del mondo digitale.
Gli archivi digitali nascono con lo stesso proposito di quelli fisici, ovvero la preservazione di documenti, libri ecc., soltanto che questi documenti e oggetti storici sono stati digitalizzati (da scanner professionali o camere fotografiche) e resi disponibili online. Creando così delle biblioteche e archivi online accessibili non soltanto ad alcuni pochi studiosi ma a chiunque voglia conoscere e avvicinarsi al patrimonio storico.
Le biblioteche virtuali, così come gli archivi virtuali, nascono come conseguenza della società in cui viviamo, una società online, digitale, virtuale. Nell’attualità in un mondo senza confini dove possiamo parlare con una persona che si trova dall’altra parte del mondo, perché non possiamo accedere a documenti che si trovano in un altro continente?
Oggi la virtualità ci permette di studiare, vedere e apprezzare il patrimonio storico di un paese e di tutta l’umanità di qualsiasi parte del mondo, entrando semplicemente nel nostro computer. I progressi fatti nella ricerca scientifica, ma anche sociale e culturale, grazie alla divulgazione virtuale della cultura è enorme, e le biblioteche come archivi digitali sono le responsabili di questo gran sviluppo.
Ma non potremmo parlare di un libro digitale se non avessimo quello fisico o analogico da dove iniziare la nostra produzione digitale. È qua che troviamo il concetto della digitalizzazione, che consiste nello scattare foto o scannerizzare un’immagine, documento o un libro ricreandolo così in un formato digitale, appunto, digitalizzandolo.
Abbiamo deciso di riportare due esempi sul tema della digitalizzazione e le biblioteche virtuali che consideriamo siano tra i più completi. Consigliamo di visitare questi siti web per continuare ad ampliare le conoscenze riguardo questi temi e le applicazioni più moderne sulla divulgazione digitale del patrimonio storico dell’umanità.
“The World Digital Library was launched in 2009, as a project of the U.S. Library of Congress, with the support of UNESCO, and contributions from libraries, archives, museums, educational institutions, and international organizations around the world. The WDL sought to preserve and share some of the world’s most important cultural objects, increasing access to cultural treasures and significant historical documents to enable discovery, scholarship, and use. […] All item records include narrative descriptions submitted by the contributing partners and enhanced by WDL researchers to contextualize the item and its cultural and historical importance. Books, manuscripts, maps, and other primary materials in the WDL collection are presented in their original languages; more than 100 languages are represented, including many lesser known and endangered languages.” […]Library of Congress (USA)
“Il progetto di digitalizzazione della Biblioteca Apostolica Vaticana ha lo scopo di digitalizzare l’intera collezione di manoscritti della Biblioteca: 80 000 principalmente di epoca medievale e umanistica. Il progetto iniziato nel 2010 ha due obbiettivi principali: la conservazione a lungo termine delle immagini ad alta risoluzione e la biblioteca digitale online.” […]